Futuro del lavoro DotEnv

Il futuro del lavoro: Parola d’ordine tecnologia

Le competenze digitali saranno sempre più determinanti per il futuro del lavoro e siamo quindi protagonisti di un momento storico dove chi si ferma rischia di rimanere davvero indietro.

Abbiamo già detto quanto per noi il capitale umano sia importante, ma oggi ancora di più.

Secondo il rapporto annuale The Future of Jobs, realizzato dal World Economic Forum, entro il 2025 le aziende avranno messo a punto investimenti tali al punto che il lavoro sarà equamente diviso tra uomo e macchina. Per questo la persona farà la differenza, non solo in termini di competenze ma anche e soprattutto di caratteristiche personali.

Questo non vuol dire che l’uomo verrà sostituito totalmente dal robot, ma che per emergere ognuno di noi dovrà mostrarsi nella sua identità, abbinata alla propria esperienza professionale: si stima che ci sarà un decremento dal 15,4% al 9% del personale che svolge ruoli superflui, mentre le nuove professioni subiranno un incremento dal 7,8% al 13,5%.

Stando ai dati, infatti, il 40% delle imprese intervistate prevede una riduzione della forza lavoro dovuta all’integrazione tecnologica e al contempo il 34% si aspetta un’espansione dovuta proprio alla stessa integrazione.

Parliamo quindi di un nuovo futuro del lavoro, non solo in termini temporali ma tecnologici; le dieci figure professionali più richieste saranno infatti:

  • AI and Machine Learning Specialist
  • Internet of Things Specialist
  • Data Analysts and Scientist
  • Digital Transformation Specialist
  • Assembly and Factory Worker
  • Project Manager
  • Process Automation Specialist
  • General and Operations Manager
  • Big Data Specialist
  • Application engineer

 

Adeguarsi al cambiamento del futuro del lavoro con competenze e soft skill

Sarà impossibile fare a meno dalla tecnologia, è vero, ma resterà insostituibile la componente umana: ecco perché il professionista del futuro dovrà essere un individuo “ibrido”, che coniuga le conoscenze scientifiche alle attitudini più umanistiche.

Ed è ancora il documento redatto dal World Economic Forum che ci mostra quali saranno le 15 skill più ricercate nel 2025.

top 15 skill futuro del lavoro

Come illustrato nell’immagine “B. Top 15 skills fot 2025”, il World Economic Forum ha post l’accento sulla capacità di pensiero analitico, innovazione, apprendimento attivo, capacità di problem solving, capacità di analisi, creatività, originalità e spirito d’iniziativa, leadership, uso delle tecnologie e loro progettazione, resilienza e gestione dello stress e infine reasoning. Molto importanti saranno anche le competenze trasversali: le più richieste saranno in product marketing, digital marketing e interazione uomo-macchina.

La volontà di migliorare se stessi, aggiornando le proprie competenze in base a questi dati, ovvero facendo un lavoro di reskilling, aumenterà le possibilità di emergere rispetto agli altri candidati.

Da questo incrocio di professionalità, competenze e attitudini, sarà naturale la nascita di nuovi posti di lavoro, legati ad una serie di skill specializzate, come illustrato nella seguente tabella:

Specialized skill futuro del lavoro

Parliamo di un arco temporale di soli 4 anni, durante i quali dovremo dare il massimo per imparare ad esprimere al meglio le nostre caratteristiche peculiari.

In un mondo che ci ha sempre chiesto un’omologazione quasi a farci diventare tutti cloni, adesso abbiamo l’opportunità di ascoltare davvero la nostra indole e puntare su ciò che ci distingue.

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